Surreal for Real!
Ebbene sì, finalmente possiamo dirlo: Surreal ha visto la luce nella sua versione definitiva!
Per tutti voi sarà disponibile una versione cartacea sulla piattaforma di lulu.com
Al prezzo di copertina di € 8,50 per 210 pagine.
>> Clicca qui per acquistare <<
Per i più curiosi abbiamo anche preparato una corposa anteprima in .pdf, che potete scaricare subito e liberamente facendo click qui sotto:
Code 2-18: Surreal - Anteprima (1,1 MiB, 13 hits)
E’ possibile acquistare l’edizione ebook per Kindle, sullo store di Amazon. >> Clicca qui <<
Per tutti i visitatori del nostro sito invece è disponibile un super pacchetto .zip contenente l’ebook nei formati pdf – epub e mobi a soli € 0,99!
Potete acquistarlo direttamente con PayPal o carta di credito cliccando sul bottone sottostante:
[è sufficiente seguire la procedura inserendo i vostri dati e una volta completato il pagamento cliccare sul link "torna al sito..." che vi reindirizzerà al downlad - in caso di problemi non esitate a contattarci all'indirizzo email 218surreal@gmail.com]
Insomma, che aspettate a immergervi nel mondo di Code 2-18?
Intervista Semi-seria agli autori di Code:2-18
Code 2-18 è un progetto nato e sviluppatosi attraverso messenger tra un gruppo di persone che si sono incontrate più o meno per caso e hanno deciso di intraprendere questa specie di “salto nel buio”…
Credo che il modo migliore di presentarlo sia proprio riproponendo uno stralcio di conversazione tra i creatori della storia, però sotto forma di intervista.
Solita riunione su messenger (di quelle che chi è pratico delle chat ben conosce) tra Beatrix, Ghost e Helix (fratelli gemelli) e Genocide.
- Quando è nata l’idea per questo romanzo?
Helix:
L’idea del romanzo, se non ricordo male, è nata poco più di un anno fa come il successore di una nostra opera non andata a buon fine, Wonder Eyes. E, aggiungo che il progetto attuale, Code 2-18, possa riuscire nell’intento laddove Wonder Eyes ha fallito.
- Come vi siete conosciuti e com’è nata la collaborazione tra tutti e quattro?
Ghost:
Helix è mio fratello, mentre Geno l’ho personalmente conosciuto nell’estate del 2003, su un forum GDR di Grand Theft Auto. Da lì abbiamo fatto crescere un’amicizia indissolubile e senza pari. Sono molto legato a ciò. Per una coincidenza ho conosciuto Beatrix sul forum di FMPH, ma non riesco a capire i particolari.
Beatrix:
Il 21 febbraio 2008 Ghost si è presentato nel forum di cui sono admin, dedicato ad un anime giapponese (Full metal panic) e si è offerto di entrare nello staff, da lì ci siamo scambiati i contatti e parlando è venuto fuori che io ero un’aspirante scrittrice in cerca di una storia, lui aveva una storia e cercava un supporto “letterario” e mi ha proposto di collaborare al progetto, a cui ho aderito più che volentieri, poi naturalmente mi ha presentato anche Helix e Geno.
- Come mai la scelta di questa ambientazione “militaresca”?
Ghost:
L’ambientazione militaresca è alla base delle nostre frustrazioni *ride* Senza scherzare troppo, è nata dalla nostra passione principale, la militaria. Io e Geno siamo patiti dell’intero mondo concernente l’argomento. Né più né meno.
Geno:
Credo per prima cosa la passione che ci accomuna, tutto quello che è militare, soprattutto dalla parte della Nato, parlando per me, devo dire che questa passione è nata all’età di tre anni… e coltivata nel tempo, tanto che mi ha portato a spedire la domanda per l’arruolamento.
- I personaggi sono un po’ modellati su di voi e sul vostro modo di essere, volete dire qualcosa di più riguardo alla loro creazione?
Ghost:
Abbiamo preso spunto da diversi personaggi di cui siamo appassionati. Basta guardare i nostri nickname. I manga di questo genere (Red Eyes per esempio) sono stati la base per quello di Geno, per gli altri invece seguono uno stile più originale.
Helix:
Secondo me non è un modo egoistico di inserire i nostri alter-ego per poter parlare molto di noi, sono comunque personaggi di fantasia e non riferiti in alcun modo ai personaggi reali, cioè gli autori, comunque, secondo un mio modesto parere, anche se all’inizio prendevamo un po’ alla leggera questo fatto, dobbiamo immaginare che al posto di un personaggio nel romanzo ci siamo noi stessi e di come potremmo vivere la guerra in prima persona. Dal punto di vista psicologico, un conflitto, come può essere visto da un bambino iracheno nella guerra in iraq, è sicuramente un inferno. Con questo voglio solo invitare i lettori a riflettere su questa mia risposta… sebbene non lo abbia spiegato molto bene… ma il romanzo, sicuramente, dirà il resto.
Geno:
Sì direi di sì, certo non è che ora posso dire con esattezza che se scoppia una guerra da solo faccio fuori mezzo stato nemico, però devo dire che si basa soprattutto, per lo meno parlando per me, sul fatto che la figura dell’eroe cinico che si fa in quattro per gli altri, anche con fare freddo, mi ha sempre affascinato e direi che un po’ ha condizionato il mio modo di essere, anche se sinceramente, nella vita reale non sono mai stato molto freddo verso gli altri, però dopo alcuni avvenimenti credo che cercherò di far fuoriuscire questo carattere *sospira* comunque niente questa è un’altra storia.
- L’esordio del romanzo, seppur ambientato nel futuro, è piuttosto realistico, eppure a un certo punto, ci si ritrova di fronte un’antagonista in puro stile fantascientifico, anche col rischio di spiazzare il lettore che si aspetta il solito romanzo di guerra. Da dove nasce questa scelta?
Beatrix:
A dire il vero inizialmente la cosa mi ha veramente lasciato spiazzata perché ancora non sapevo quasi nulla della trama, però poi mi sono fatta prendere e ora il romanzo non sarebbe più lo stesso senza la nostra cattivona preferita!
Helix:
Bella Domanda! Ora che mi ci fai pensare, la scelta di questo antagonista fuori dai canoni della realtà risiede dal fatto che, se analizziamo i romanzi di guerra, hanno trame più o meno banali. Con questo, voglio semplicemente dire che in mezzo a questo, l’antagonista dovrebbe avere un ruolo importante nella storia e far sì che al lettore possa piacere o meno questo personaggio. Io penso che possa essere in grado di rendere stupefatto il lettore. E se devo dire la mia, vorrei che l’antagonista piacesse a molti… insomma, non deve essere sempre il buono a piacere a tutti.
Geno:
Anche io sinceramente pensavo di seguire lo stile dei “soliti” romanzi di guerra, secondo me, questo elemento fantascientifico, deriva dagli Anime e Manga… come Evangelion, Ghost in the shell, che hanno diciamo dato vita all’uso di questo stile… esempio il primo libro si basava molto su Evangelion…
- Il significato di “Code 2-18″, nella storia, si scoprirà solo leggendo, ma nella realtà qual è il significato di questi due numeri?
Ghost:
Dunque… 2 e 18 compongono nel romanzo un codice d’allarme rosso tipo DEFCON americano a più stadi. il 2-18 è interpretato da me come “allarme di priorità assoluta”. Mentre nell’altro termine indica la data americana… ovvero February 18.
Beatrix:
2-18, inteso come 18 febbraio, è stato scelto perché era la data di nascita della storia, d’altronde febbraio è diventato un mese fondamentale, ci cade anche il compleanno di Ghost e Helix, mentre il 18 è il giorno del mio compleanno quindi ci sono praticamente fissata con questo numero *ride*
- Gli ambienti in cui si svolgono le vicende sono reali luoghi del nostro mondo, anche se spesso con qualche libertà, da cosa deriva questa scelta?
Helix:
questa scelta deriva dal fatto che vogliamo narrare gli eventi in posti reali, ma devastati dai continui conflitti narrati all’interno del romanzo. Dove può regnare il caos della guerra, si può far rinascere la libertà… ma non significa che incitiamo il lettore a crearsi degli ideali volti all’anarchia totale. Ovvero, raccontare come sarebbero i nostri luoghi se venissero bombardati, o guardandoli da un’altra prospettiva, la propria città desolata e andata in rovina. Questo per far capire, a chi legge, che vedere il proprio paese natale in quello stato non è un bello spettacolo.
- Quali sono i vostri ruoli all’interno di questo progetto?
Beatrix:
Cerchiamo di organizzarci come possiamo, anche compatibilmente con gli impegni della vita reale di ognuno. Io ad esempio mi occupo principalmente della revisione e correzione delle bozze, ogni tanto scrivo qualche scena, poi curo la parte delle illustrazioni e la programmazione web (in pratica sono quella che ha più tempo libero da perdere *ride*).
Helix e Geno fanno parte del nucleo originario che ha dato vita alla storia e fanno da consulenti sulla trama. Ghost si occupa di scrivere la maggior parte delle scene che poi passano sotto i miei artigli che molto sadicamente gliele ribaltano… Poi abbiamo altri due beta-reader: Cracker e Soichiro, che si occupano di controllare la coerenza, rileggere fino alla nausea e danno utilissimi consigli di natura tecnica e militare rimediando alle nostre assurdità *ridacchia*
- Come si svolge il lavoro?
Ghost:
Scriviamo tutto via Messenger, raramente via telefono… Praticamente prima scriviamo, passiamo e revisioniamo… Le idee sono sempre proposte in multiconversazioni e si decide il da fare.
Beatrix:
Tutto a distanza, non potendo diversamente, principalmente tramite messenger, sembra un po’ scomodo, ma in realtà abbiamo un metodo infallibile di numerazione delle revisioni che farebbe invidia alla NASA, in pratica non facciamo che passarci i file l’un l’altro *ride* Diciamo che il grosso del lavoro lo svolgiamo io e Cesare quindi ci prendiamo noi due la responsabilità delle cavolate che scriveremo *ride troppo*
- Qual è il messaggio che volete comunicare attraverso questa storia?
Beatrix:
Penso che il messaggio che dovrebbe arrivare leggendo quello che abbiamo scritto sia che le persone sono capaci di cose straordinarie, anche di fronte alle peggiori avversità. Le nostre vite e le nostre “disgrazie” personali si sono intrecciate alle pagine di questa opera rendendola qualcosa di unico e qualcosa che ci appartiene pienamente. Non è solo una storia, è la nostra storia.
Geno:
Prima di ogni cosa credo il legame tra i protagonisti, l’amicizia, e poi sopratutto che tutti quanti possono scrivere un libro, se ci sono riuscito io, ci possono riuscire tutti, e comunque volevo dire che il significato di base è: Genocide è figo XD
- Qualche episodio divertente da raccontare?
Beatrix:
Per quanto mi riguarda sono una frana a ricordarmi i nomi… tanto che al posto dei nomi tecnici sono solita usare termini quali “coso” (famoso è l’“helicoso”), “affare-che-serve-per-[citare funzione specifica]” e simili… e una volta ho per sbaglio ucciso uno dei personaggi più importanti *ride istericamente*
Geno:
ahahahah bello, comunque diciamo che durante la stesura, nel quale vorrei ricordare che Genocide è figo e questo è il suo numero 333/90****9 se volete chiamare ore pasti, ma tornando seriamente alla nostra domanda… direi la stesura iniziale della storia, ossia diciamo la trama… venivano fuori diverse vicende, dopo tra me e Ghost non si sa chi è il piu fuori di testa, quindi… due o tre cavolate sono uscite… e vorrei ricordare, quando sono stato ospitato in casa da Ghost e Helix, il nostro fidato amico Onky il porcellino che i due fratelli usavano per svegliarmi, dicendo che russavo troppo, ma non è vero queste sono delle calunnie <.<
Galiya Menškov
GEN Galiya Menškov
Callsign: Ragdoll
Nata il: 11/11/1978
Altezza: 175cm
Peso: 58kg
Capelli: Rossi, lunghi
Occhi: Grigi
Biografia:
Originaria della Russia, ma non più legata al suo paese natale, ha imbracciato il fucile sin dalla tenera età. Durante una missione, è stata salvata da un soldato americano, che le ha risparmiato la vita e l’ha presa con sé portandola negli Stati Uniti. Non potendo fare molto per darle una vita normale, le ha trasmesso tutte le sue conoscenze nell’ambito militare.
Dopo la morte in battaglia del suo patrigno, Galiya ha deciso in fine di arruolarsi tra le fila statunitensi e spendere la sua vita per diventare una leggenda come lui. E di lui conserva in ricordo la sua fida pistola e le piastrine identificative che porta sempre al collo. Ciò che più impressiona del suo curriculum è l’altissimo numero di uccisioni, tanto che i nemici preferirebbero disertare piuttosto che incrociare la sua strada.
Particolarità: 14.000 vittime cadute nelle sue mani e una cicatrice che le percorre per intero l’occhio sinistro.
Luke Andrew
MAJ Luke Andrew
Callsign: Genocide
Nato il: 07/06/1987
Altezza: 184cm
Peso: 82kg
Capelli: Castano chiaro
Occhi: Verde ossido
Biografia:
Nato a Hollywood, da madre tedesca (famosa attrice) e padre americano, ha vissuto la sua infanzia in Germania.
Allo scoppiare della guerra si è arruolato nell’esercito degli Stati Uniti passando ben presto a ricoprire la carica di Maggiore con notevole dispendio di sangue e sacrifici.
Ha perso la sorella minore durante l’attacco di Berlino del 2003 e conserva un ciondolo d’argento in suo ricordo sul quale ha giurato vendetta.
E’ il comandante della squadra speciale “Crusaders” ed è temuto e rispettato per le sue doti di leader.
Particolarità: Nel 2008, in Kazakistan, si è guadagnato il soprannome di “Genocide”, per aver neutralizzato 155 persone utilizzando un semplice coltello da combattimento.
Beatrix De Céline
MAJ Beatrix De Céline
Callsign: AI
Nata il: 18/06/1984
Altezza: 170cm
Peso: 55kg
Capelli: Neri riflessati viola
Occhi: Azzurro profondo
Biografia:
E’ nata in Francia, da padre francese e madre americana. E’ un ufficiale tattico e si occupa di coordinare le missioni degli operativi.
Originariamente arruolata nella US Navy, è rimasta coinvolta in un incidente in Cina nel 2010, nel quale è rimasta gravemente ferita e ha rischiato di causare la morte della persona che amava.
Da quella data è stata relegata dietro una scrivania del Pentagono, ma ha saputo farsi valere per le sue straordinarie doti strategiche.
Particolarità: Può respirare liberamente solo in ambienti sterili, a causa dell’incidente che ha danneggiato il suo apparato respiratorio. Per sopravvivere usa una maschera antigas con un “Voice projector” elettronico per rendere più limpida la sua voce.
Ghost Freightner
LCDR Ghost Freightner
Nato il: 21/04/1987
Altezza: 182cm
Peso: 80kg
Capelli: Neri corti
Occhi: Grigio ghiaccio
Biografia:
Figlio di un ufficiale dell’esercito tedesco ha trascorso la sua infanzia a Berlino per poi ricongiungersi con i suoi parenti americani allo scoppiare della guerra, nell’estate del 2003.
Si è arruolato molto giovane per seguire le orme del padre.
Nel 2010 è stato coinvolto nell’incidente verificatosi in Cina, durante la missione coordinata dal Maggiore De Céline nel quale ha quasi perso la vita.
Da quel giorno si è imbarcato per prestare servizio sulla portaerei Truman finché, nel 2012, non è stato richiamato per una missione sul territorio italiano.
Particolarità: E’ un pilota scelto della US Navy, in grado di pilotare qualunque tipo di aereo. E’ noto tra gli ufficiali superiori per il suo carattere rigido e poco accomodante.
Code 2-18: Surreal
L’incubo paventato dalla guerra fredda è ora una realtà.
L’Europa è insanguinata e devastata da un nuovo conflitto.
Ma la guerra non è tutto.
La sete di potere e l’irrefrenabile ambizione degli uomini hanno creato una minaccia ben più terribile di quanto si potesse immaginare.
Lei ora è libera e vaga per le vie del mondo.
Non c’è nulla che la possa fermare.
Non esiste arma che la possa distruggere.
E’ il tempo di combattere.
E’ il tempo degli eroi.
Il domani non è mai stato tanto oscuro…
Forget your whole life
Justice will not save you anymore.


Last Words